Fino alla fine dell’anno è possibile approfittare dell’Ecobonus e del Bonus Ristrutturazione (o Bonus Casa) per una lunga lista di lavori.
Si tratta di interventi che oggi possono addirittura risultare più convenienti. Da una parte grazie al fatto che dopo l’euforia del Superbonus i prezzi si sono un po’ sgonfiati. Dall’altra che non ci sono più i costi aggiuntivi dovuti alle pratiche per la cessione del credito.
A seconda dell’intervento che si intende realizzare, è necessario capire quale possa essere la soluzione più vantaggiosa.
La coibentazione
La coibentazione può essere realizzata non solo all’esterno, ma anche all’interno dell’edificio.
Si tratta di un intervento che può riguardare sia le villette, sia i singoli appartamenti, in particolare quando si abita a piano terra o all’ultimo piano, per cui è necessario isolare pavimenti o soffitti.
Per la coibentazione si possono utilizzare pannelli isolanti costituti da diversi materiali, che garantiscono performance diverse a seconda del materiale e dello spessore del pannello. Ma anche la tecnica dell’insufflaggio, che consiste nel riempimento dei muri dotati di intercapedine (detti anche muri a cassa vuota), tipici degli edifici costruiti dagli anni ’60 agli anni ’90 del secolo scorso.
Per gli interventi di coibentazione si può usufruire dell’Ecobonus, oppure del Bonus Ristrutturazione.
Ecobonus 65%: requisiti minimi
Nel caso di un intervento radicale per coibentare la villetta o l’appartamento, è possibile avvalersi dell’Ecobonus al 65%. Ma soltanto se i valori di trasmittanza termica dopo l’intervento – fermo restando il rispetto del decreto 26/06/2015 “requisiti minimi” – risultano inferiori o uguali anche ai valori limite riportati nella tabella 1 dell’Allegato E al D.M. 6 agosto 2020.
In pratica occorre ottenere una riduzione della classe energetica, certificata a fine lavori con un nuovo APE, e solo in questo caso si può ottenere la detrazione del 65%.
Per questo tipo di intervento è prevista una spesa massima pari a circa 92.307 euro, quindi una detrazione massima di importo pari a 60.000 euro. Si tratta di un intervento il cui costo è variabile in relazione ai materiali, allo spessore del pannello e alla zona climatica.
Bonus 50%: materiali certificati
Nel caso in cui si intenda migliorare l’isolamento della casa con un budget più contenuto, è possibile intervenire dall’interno, usufruendo dell’agevolazione del 50% nell’ambito del Bonus Ristrutturazione (o Bonus Casa).
Tutti gli interventi finalizzati al risparmio energetico, senza eccezione alcuna, godono della detrazione come previsto dalla lettera h) del comma 1 dell’art. 16-bis del TUIR.
Entrando nello specifico, la lettera h) riconosce il diritto all’agevolazione fiscale come categoria a sé per gli interventi relativi alla realizzazione di opere finalizzate al conseguimento di risparmi energetici, con particolare riguardo all’installazione di impianti basati sull’impiego delle fonti rinnovabili di energia.
Tali interventi possono essere realizzati anche in assenza di opere edilizie propriamente dette, acquisendo idonea documentazione attestante il conseguimento di risparmi energetici in applicazione della normativa vigente in materia.
In sostanza non serve che l’intervento di coibentazione faccia parte di un più ampio lavoro di ristrutturazione per poter portare in detrazione la spesa.
Per migliorare l’isolamento interno si possono scegliere diverse tipologie di pannelli, differenti per materiale e per la zona climatica nella quale è posizionato l’immobile da coibentare.
Per l’agevolazione non è richiesta l’asseverazione dei risultati in riferimento al decreto Requisiti Minimi, non il nuovo APE né l’invio della documentazione all’ENEA. Occorre però che i materiali utilizzati siano debitamente certificati e non è ammessa l’agevolazione per l’installazione dei pannelli fai da te.
In assenza di certificazione, infatti, si rientra nell’ambito della manutenzione ordinaria e quindi la detrazione non è ammessa.
Bonus mobili
Nel caso in cui venga effettuato un intervento di coibentazione ammesso al Bonus Casa, è possibile usufruire anche del Bonus Mobili del 50% su un tetto massimo di spesa di 5.000 euro.
Niente agevolazione per gli arredi, invece, se si usufruisce dell’Ecobonus.