Il Salone del Mobile di Milano 2025 si prepara alla sessantatreesima edizione, confermando il suo ruolo di riferimento a livello globale per il design e l’arredo.
Con oltre 2.000 espositori e un intenso programma culturale, la manifestazione unisce innovazione, business e creatività.
Torna Euroluce con il suo primo Forum Internazionale sulla luce, mentre grandi nomi come Paolo Sorrentino e Robert Wilson daranno vita a installazioni uniche.
L’edizione 2025 del Salone del Mobile è in programma dal 8 al 13 aprile 2025 a Fiera Milano Rho. Un’edizione che, come sempre, guarda al futuro del design, con più di 2.000 espositori provenienti da 37 Paesi, distribuiti in oltre 169.000 mq di superficie espositiva. Un evento che si conferma strategico per il settore dell’arredo, capace di unire business, cultura, creatività e innovazione.
L’edizione 2025 comprende quattro Manifestazioni annuali: Salone Internazionale del Mobile, Salone Internazionale del Complemento d’Arredo, Workplace3.0, S. Project per un totale di oltre 1.000 brand.
Il Salone rappresenta non solo la più importante vetrina per le aziende italiane ed estere, con un ruolo chiave nell’export (oltre il 50% del fatturato deriva dai mercati internazionali), ma è anche l’interprete del cambiamento sociale e culturale.
Il 59,4% delle aziende espositrici ha partecipato alle ultime dieci edizioni, un segnale forte della fiducia che il settore
Uno degli appuntamenti più attesi è il ritorno di Euroluce, che occupa oltre 32.000 mq e ospita più di 300 brand da 25 Paesi (proviene dall’estero il 46,5% degli espositori).
L’illuminazione non è solo una componente funzionale, ma un vero e proprio strumento narrativo, capace di influenzare l’ambiente e le emozioni. E proprio l’intelligenza emotiva sarà uno dei filoni chiave del Salone, con una serie di talk e tavole rotonde che vedranno protagonisti esperti internazionali e innovatori del settore.
La luce, quindi, non solo come elemento tecnico, ma come linguaggio progettuale capace di arricchire gli spazi e migliorare la qualità della vita.
Un Salone in cui la parte del leone è dell’aspetto culturale, con 3 installazioni site-specific, al Salone e in città. Si rinnova e rafforza il legame tra design e narrazione visiva con la presenza di Paolo Sorrentino, che firma l’installazione La dolce attesa, un viaggio emozionale negli spazi dell’attesa che vanno arredati pensando alle persone che vi stazionano, tra estetica e suggestioni cinematografiche. Un concetto che si estende all’intero Salone, dove il valore dell’esperienza diventa centrale: gli spazi non sono solo da abitare, ma da vivere con consapevolezza e coinvolgimento emotivo.
Il design non è più solo funzione dunque, ma cultura, un messaggio che si riflette nelle altre installazioni site-specific di questa edizione: Pierre-Yves Rochon con Villa Héritage, un omaggio all’eleganza senza tempo e Robert Wilson con Mother, allestita nel suggestivo scenario del Museo Pietà Rondanini – Castello Sforzesco, dove la luce e il suono si fondono in un’esperienza immersiva.
Il Salone Satellite 2025, giunto alla sua 26ª edizione, conferma il suo ruolo di laboratorio creativo per il design emergente, offrendo visibilità e opportunità professionali a 700 designer under 35 e 20 Scuole e Università internazionali. Nato nel 1998 per volontà di Marva Griffin Wilshire, il Salone Satellite ha sempre rappresentato un punto di incontro tra giovani talenti e industria, anticipando le tendenze e favorendo il dialogo tra innovazione e cultura del progetto.
Il tema di quest’anno, “Nuovo Artigianato: un mondo nuovo”, esplora il valore della sapienza artigianale nel design contemporaneo, interrogandosi su come possa evolversi, innovarsi ed essere tramandata. Nei padiglioni 5 e 7 di Fiera Milano Rho, i partecipanti mostreranno come i processi e i materiali tradizionali possano essere reinterpretati per rispondere alle sfide del presente, in equilibrio tra sostenibilità, digitalizzazione e nuove forme di produzione.
L’artigianato non è più solo un’eredità culturale, ma una risorsa strategica per il futuro del design, capace di dialogare con l’industria senza perdere la sua identità. L’edizione 2025 darà spazio anche a sei Botteghe Artigiane, selezionate per dimostrare come le tecniche manuali possano trovare applicazione nel design contemporaneo, mantenendo intatta la loro eccellenza.